CIVITAVECCHIA – “È evidente che l’attuale amministrazione non ha ancora espresso appieno il proprio potenziale. Dopo una serie di rimpasti di giunta che hanno battuto ogni record, con un cambio di assessore ogni sei mesi circa, si sta ora tentando di superare anche il record per quanto riguarda il cambio dei dirigenti. Alcuni servizi hanno subito fino a otto cambi al vertice, tra sezionamenti e sostituzioni dei dirigenti.

Sebbene il cambio degli assessori sembri essere principalmente motivato dalla brama di potere individuale e dalla necessità dei partiti di accontentare i propri seguaci, il cambio dei dirigenti deve sicuramente essere legato ad altre dinamiche. È evidente che a questi dirigenti, specialmente in seguito alle ultime nomine, venga richiesto qualcosa che va oltre le loro competenze, costringendoli a rinunciare, nonostante i privilegi e le gratificazioni economiche, a ruoli di grande importanza come quelli all’interno della pubblica amministrazione.

Tali azioni riflettono chiaramente una mancanza di fiducia nella macchina amministrativa, che non può ovviamente rispondere a richieste che superano i limiti della normativa vigente. Alla luce dei risultati deludenti ottenuti in questi cinque anni, sembra che ora si cerchi di forzare la mano per recuperare il tempo perduto. Tuttavia, tali forzature rischiano di creare controversie che impediranno alla prossima amministrazione di agire con la tempestività necessaria per attuare le soluzioni indispensabili.

Inoltre, il nuovo dirigente, il quale inizierà il proprio mandato martedì 2 aprile con una durata di 12 mesi, è stato nominato attraverso una procedura discutibile che presenta numerose criticità, le quali potrebbero mettere in discussione la legittimità dei suoi atti. A tal proposito preannunciamo una richiesta di accesso agli atti propedeutica ad una segnalazione al Prefetto perché è inconcepibile che si navighi a vista incuranti delle norme violate.

Chiediamo pertanto all’attuale amministrazione di non compromettere l’azione della prossima, evitando tutte quelle azioni che, mosse dalla fretta di ottenere qualche piccolo risultato al fine di accontentare alcuni in vista delle prossime elezioni, potrebbero creare situazioni di stallo dannose per il bene collettivo”.

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