“Mercoledì  29 Marzo, la sezione Etruria di Italia Nostra e il Comitato per il diritto alla Mobilità di Tarquinia sono stati convocati dal direttore del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Direzione generale per la vigilanza sulle concessioni autostradali, dott. Mauro Coletta.
All’incontro erano presenti il Direttore generale della SAT Ing. Luigi Massa e l’Ing. Giovanni Luca Guadagno che hanno risposto alle domande sui tempi di realizzazione delle complanari e del nuovo ponte sul fiume Mignone, visto il ritardo dell’apertura del cantiere, nonostante le gare fossero state aggiudicate ormai da tempo.
Le risposte sono state chiare e decise:
La complanare che dovrebbe collegare direttamente la bretella per Civitavecchia, ora ferma a ridosso dell’area di servizio, aprirà il cantiere nei prossimi giorni.
Mentre per la realizzazione del nuovo ponte sul Fiume Mignone, e la relativa complanare di collegamento con il cavalcavia per l’uscita di Monteromano si dovrà aspettare che l’Agenzia Regionale ex Ardis che si occupa della gestione del Fiume Mignone, sciolga le riserve sull’eventuale differenza di rischio idraulico in caso di demolizione o conservazione del vecchio ponte.
Comunque, la SAT ha assicurato che l’iter verrà chiuso entro il mese di Aprile, visti i tempi stretti che impone il contratto già firmato con le ditte appaltatrici.
Nonostante il prolungarsi dei tempi di realizzazione delle opere, il Ministero conferma il mantenimento dell’uscita a raso della Farnesiana fino alla completa realizzazione del ponte sul Fiume Mignone e le relative complanari.
Il Comitato per il diritto alla Mobilità di Tarquinia ha denunciato, inoltre l’inottemperanza alle misure di mitigazione ambientale, individuate attraverso lo SIA, che prevedevano la piantumazione di verde che invece si e’ rivelata inesistente.
Mancano infatti le piante e quelle poche piantumate sono in pessime condizioni, il Ministero ha recepito l’importanza delle richieste e ha sollecitato la SAT alla loro sostituzione e implementazione, per realizzare il promesso “disegno paesaggistico coerente”.
Mail fatto più grave è stata la denuncia del Comitato sulle opere per la viabilità locale in carico a SAT che sono state progettate male o realizzate male, tra le tante, il cavalcavia Sulla Provinciale Porto Clementino che collega Tarquinia a Tarquinia Lido, privo di un passaggio pedonale e ciclabile.
Nei prossimi giorni il comitato invierà una richiesta formale a SAT, sulla quale faremo una raccolta firme dei cittadini di Tarquinia per l’adeguamento del cavalcavia con l’aggiunta di un passaggio ai pedoni e agli sportivi che hanno tutto il diritto di attraversarlo in sicurezza. La stessa sarà inoltrata all’attenzione del Ministero che, ritenendo fondata la richiesta, si farà garante affinché le opere segnalate vengano realizzate al più presto”.

Il Comitato per il diritto alla Mobilità di Tarquinia

 

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