Manuedda: “Il depuratore rimane necessario”.
Sono state inviate sabato scorso le osservazioni del Comune di Civitavecchia nell’ambito della procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale del progetto presentato dalle società Enel Produzione SpA e Civita Ittica s.r.l per la realizzazione, nel tratto di mare antistante alla centrale termoelettrica di Torrevaldaliga Nord, di un impianto di piscicoltura su gabbie galleggianti con contestuale riduzione del 50% della produzione ittica dell’impianto esistente a terra, finalizzata alla riduzione del carico di nutrienti immessi in mare.

Le osservazioni del Comune sono pubblicate sul sito del Ministero dell’Ambiente e sono consultabili, unitamente alle altre osservazioni pervenute e alla documentazione tecnica depositata, al seguente link: http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/1670/2899

“Abbiamo evidenziato – dichiara l’Assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda – l’urgente necessità che Enel proceda alla realizzazione di un idoneo e efficace sistema di depurazione destinato all’impianto di piscicoltura esistente, come peraltro già deciso nel 2014 dallo stesso Ministero dell’Ambiente. A nostro avviso – precisa Manuedda – l’intervento deve essere attuato indipendentemente da qualsiasi riduzione della capacità produttiva dell’impianto e l’eventuale riduzione del 50% della produzione non può essere ritenuta una misura idonea a garantire l’ottemperanza della specifica prescrizione inserita del Decreto VIA 680/2003.

Per quanto riguarda la realizzazione di un nuovo impianto di piscicoltura su gabbie galleggianti prosegue Manuedda – data la complessità e l’esposizione del contesto ambientale di riferimento, tra importanti fattori di pressione già esistenti e la vicinanza di elementi meritevoli di particolare tutela quali i fondati dichiarati Siti di Interesse Comunitario, oltre che per consentire un’adeguata valutazione degli effetti che il progetto comporterebbe sul sistema economico locale della pesca professionale, abbiamo chiesto al Ministero dell’Ambiente di sottoporre la proposta alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale”.

“Ora attendiamo le decisioni del Ministero – conclude Manuedda – che dovrebbero essere rese note entro quarantacinque giorni”.

“Il sistema della pesca (sia professionale che dilettantistica) ha espresso un netto rifiuto – spiega il delegato alle problematiche del settore ittico Massimiliano Sardone – all’ennesima ipotesi di occupazione di spazi marini in un contesto già martoriato da poligoni militari, servitù energetiche, porti, boe petrolifere ed oleodotti e pertanto esprimo il mio totale accordo verso le osservazioni inviate dal Comune di Civitavecchia”.

 

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